Secondo la nota, il MINREX ha comunicato questo sabato al Dipartimento di Stato che ringrazia per le sue offerte, ma che Cuba conta con specialisti sufficienti per stimare i danni e le necessità, e questi hanno concluso il loro lavoro.
Il MINREX ha aggiunto che se il governo statunitense ha una reale volontà di cooperare, gli sollecita la vendita a Cuba di materiali indispensabili.
Inoltre, ha chiesto la sospensione delle restrizioni che impediscono alle compagnie nordamericane di offrire crediti commerciali privati a Cuba per comprare alimenti negli Stati Uniti.
La politica del bloqueo persegue inoltre le operazioni commerciali e finanziatrici cubane nei paesi terzi e che, secondo calcoli conservatori, provoca annualmente danni superiori a quelli prodotti dall'uragano Gustav, ha precisato.
Rispetto ad una richiesta del candidato presidenziale democratico Barack Obama di sospendere temporaneamente le restrizioni di viaggio ed invio di denaro dei cubani residenti negli Stati Uniti, il MINREX ha affermato che tali misure non dovevano essere mai applicate.
Non è Cuba bensì gli Stati Uniti che privano di questo diritto le persone di origine cubana, chiarisce la nota.
Se per ragioni umanitarie si ristabilissero questi diritti per i cubani, non ci sarebbe la forma di spiegare il perché dovesse continuare questa proibizione, altrettanto ingiusta e discriminatoria, per i cittadini statunitensi, prosegue la dichiarazione.
Il MINREX ha riaffermato che l’unica cosa corretta, etica, nel rispetto del Diritto Internazionale e della volontà quasi unanime delle Nazioni Unite, sarebbe eliminare totalmente e definitivamente il ferreo e crudele bloqueo economico, commerciale e finanziario applicato da quasi mezzo secolo contro Cuba.
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