venerdì 3 ottobre 2008

GORBACIOV FONDA IN RUSSIA IL PARTITO DEMOCRATICO

POTREBBE ESSERE UN'IDEA DEGLI STRATEGHI DI PUTIN PER COPRIRSI SUL VERSANTE «LIBERALE»

Gorbaciov torna in politica.
E lancia il Pd russo

Col socio milionario Lebedev fonda il Partito democratico. «Sarà all'opposizione»

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE
MOSCA — Ci aveva provato già prima, ma questa volta Mikhail Gorbaciov sembra intenzionato a tornare veramente in politica, forse con l'approvazione del Cremlino. L'ex leader sovietico ha deciso di fondare un partito assieme all'oligarca ed ex Kgb Aleksandr Lebedev per partecipare alle future elezioni politiche. Sarà un partito democratico e liberale che mira a pescare voti nel settore rimasto scoperto dopo la catastrofe elettorale subita alle politiche di dicembre scorso dall'opposizione. Il progetto potrebbe essere addirittura un'idea degli strateghi di Putin che già un anno fa avevano messo assieme tre partiti «di governo» per coprire tutti i settori, destra, centro e sinistra. Ma la decisione di fondare il nuovo «Partito Democratico Indipendente» (nome provvisorio) potrebbe anche essere stata dettata dalla volontà di Lebedev di proteggere i suoi interessi che rischiano la collisione con il Cremlino. L'ex Gensek (Segretario Generale del Pcus) aveva già tentato altre volte di rientrare sulla scena politica russa, ma sempre con risultati disastrosi. Alle elezioni presidenziali aveva ottenuto al massimo qualche centinaio di migliaia di voti (meno dello 0,5%). Ultimamente aveva fondato un partito che però non ha partecipato alle elezioni di dicembre, l'Unione dei Socialdemocratici. Lebedev, che possiede una quota dell'Aeroflot oltre a interessi nel settore immobiliare, è uno dei pochi oligarchi che qualche volta criticano il Cremlino. Fino a poco tempo fa era al 358° posto nella lista dei più ricchi del mondo, con un patrimonio di 3,1 miliardi di dollari. La crisi di queste settimane avrebbe però abbattuto il valore dei suoi asset del 60%.

I due operano assieme da tempo. In primavera hanno acquistato il 49% di Novaya Gazeta, il bisettimanale indipendente per il quale lavorava Anna Politkovskaya, la giornalista assassinata nel 2006. Il 51% del giornale è rimasto ai redattori che decidono la linea politica. Tutto lascia prevedere che quella di Gorbaciov sarà una opposizione «rispettosa». Da tempo il padre della perestrojka non nasconde il suo sostegno per il Cremlino e per Vladimir Putin che ha definito «un vero democratico». Gorbaciov ha criticato gli Usa per l'intenzione di creare un sistema di difesa missilistico in Polonia. A suo avviso i missili sono puntati contro la Russia. Anche nel recente conflitto nel Caucaso Gorbaciov ha appoggiato il Cremlino: «Gli Usa hanno armato la Georgia». Il piano del partito del potere di coprire tutto lo spettro politico non ha funzionato in pieno, fino ad oggi. Il centro è coperto da Russia Unita che ha avuto grande successo. A sinistra è andata bene Russia Giusta, il partito fondato dal nulla dallo speaker del Senato. A destra Forza Civica è stata un fiasco. La dissoluzione di Yabloko e dell'Sps, l'Unione delle forze di destra, lascia un pericoloso vuoto. Gorbaciov e Lebedev potrebbero riuscire a riempirlo, chiudendo così la porta a un eventuale ritorno delle forze di opposizione democratica. La prova dell'eventuale appoggio del Cremlino si avrà al momento della registrazione della nuova formazione, operazione che richiede l'approvazione del Ministero della Giustizia. Se ce la faranno, vuol dire che lassù qualcuno li ama.

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