domenica 18 ottobre 2009

Cuba, possibile ripresa delle comunicazioni postali con gli Usa.

18 settembre 2009

Una delegazione guidata da Bisa Williams, vice assistente del segretario di Stato per gli affari dell'Emisfero Occidentale, e comprendente anche alcuni rappresentanti del servizio postale americano, è giunta oggi a L'Avana per iniziare i colloqui su una possibile ripresa delle comunicazioni epistolari tra Cuba e gli Stati Uniti.
Il servizio postale diretto tra i due Paesi è stato sospeso nell'agosto del 1963, un anno dopo l'imposizione dell'embargo. Negli ultimi quarantasei anni le lettere spedite dai cittadini americani a Cuba e viceversa hanno sempre dovuto passare per un terzo Stato prima di giungere a destinazione.
La Casa Bianca aveva proposto una ripresa degli scambi epistolari già dieci anni fa, ribadendo la propria disponibilità ad avviare le trattative anche nel 2000 e nel 2002. Il governo cubano ha però accettato la proposta soltanto a maggio, offrendosi, lo scorso luglio, di ospitare l'incontro bilaterale.
Il Presidente Obama ha affermato che queste negoziazioni potrebbero essere un modo "per migliorare la comunicazione" tra gli Usa e l'isola, nonostante soltanto tre giorni fa l'embargo sia stato esteso fino al 2010 per il rifiuto cubano di accettare cambiamenti politici, economici o sociali. "L'embargo è unilaterale e dev'essere revocato unilateralmente", ha dichiarato ieri il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodriguez, ribadendo che il suo Paese non farà alcuna concessione politica, per quanto piccola, a Washington per ottenere la fine delle sanzioni.

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